volo libero (2)

Il volo libero per chi non cammina

Quando da paracadutista ti ritrovi su una sedia a rotelle hai solo due strade una è quella di lamentarti tutta la vita sulla sedia a rotelle e rimpiangendo i giorni quando eri in piedi, l’altra è quella di andare avanti col sorriso cercando di superare l’incidente.

Quest’ultima è la strada che ha preso Andrea Paccini che dopo un incidente in moto perse l’uso delle gambe così rimase fermo per 10 anni nella casa paterna a Firenze finché decise di trasferirsi a Milano . Lì aprì un centro per disabili non un centro per disabili normale come tutti ma un centro che ti fa volare grazie all’areogravity . Si fece aiutare da specializzati in materia che furono importantissimi. Ma prima di entrare nei tunnel dove vieni spinto da venti di 400 km orari bisogna fare un corso dentro una piccola bolla dove c’è un assistente che ti aiuterà , poco dopo ti ritroverai in un tunnel e finalmente sarai libero ma ancora prima ti toccherà indossare una tuta fatta  apposta per volare.

Molte persone hanno raccontato che prima di entrare nei “tubi” non si ha paura ma c’è ansia .

Inoltre Andrea racconta che ha fatto domanda per fare l’assistente paracadutista, sarebbe la prima volta in Italia.