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In visita alla Siciliana Sacchi

Giorno 23 febbraio 2017, la classe 2°A dell’Istituto Comprensivo “Luigi Capuana” di Giarratana, accompagnata dalle prof.sse Caruso Marcella e Cannata Giuseppina, si è recata a visitare l’azienda SI.SAC s. p. a. di Ragusa. Essa è stata fondata circa 70 anni fa da un gruppo di imprenditori ragusani.
L’acronimo “SI.SAC.” significa “Siciliana Sacchi”, perché inizialmente essa produceva sacchi di plastica. Successivamente l’azienda si è dedicata alla produzione di film plastici per il comparto serricolo, cioè per ricoprire le serre agricole e per la pacciamatura. La materia prima, utilizzata si presenta sotto forma di palline di polietilene, definite “chips”. Di recente, in seguito ad un’attenzione sempre maggiore all’ambiente, l’azienda produce non solo film plastici in polietilene, ricavati dal petrolio, ma anche film plastici biodegradabili, ricavati dall’amido di mais. A questi vengono aggiunti dei “master” o coloranti, a seconda del colore che si vuole dare al materiale da lavorare. L’azienda acquista la materia prima in Italia ma anche all’estero. La sua produzione è stagionale, perché le serre vengono coperte in determinati periodi dell’anno. Nei periodi in cui le serre non vengono coperte, la sua produzione rallenta e si concentra nella realizzazione di film per la pacciamatura. La pacciamatura consiste nel disporre sul terreno fogli di plastica, bucandoli nei punti dove crescono e fioriscono le piantine. In questo modo, l’erba sotto il foglio di plastica non cresce e non intralcia il lavoro di coltivazione degli agricoltori. La produzione di questi film plastici avviene in capannoni non molto estesi in pianta, ma molto alti, al fine di contenere le alte torri di raffreddamento. La classe ha assistito alla lavorazione delle palline di polietilene che man mano, passando attraverso gli estrusori, vengono riscaldate e ridotte in una pasta densa, per poi essere trasformate da una matrice in fogli sottilissimi, cioè nel prodotto finito. Durante la lavorazione, un macchinario si occupa di realizzare dei buchi in alcuni di questi fogli e gli scarti vengono riciclati e riutilizzati per successive lavorazioni. All’interno della fabbrica, campeggia una grandissima bolla che può raggiungere un diametro di 13 metri e che, malgrado la sua grandezza, non si sgonfia mai perché è alimentata da getti di aria che la raffreddano facendola rimanere sempre gonfia, per evitare danneggiamenti. Questa visita istruttiva ha permesso alla classe di conoscere la fabbrica di plastica più importante della nostra provincia e di approfondire gli argomenti studiati in tecnologia su questo materiale, sul rispetto dell’ambiente e sulla possibilità di creare prodotti ecosostenibili.

Giuseppe Cultrera, Francesca Distefano, Emilia Mazzarino e Simone Veca.