I vigili del fuoco nel luogo dove è avvenuto lo scontro frontale tra due auto che ha causato una vittima in strada val della Torre a Caselette, Torino,22 Aprile 2014 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

L’omicidio stradale è legge

A pochi mesi dall’introduzione della nuova legge sugli omicidi stradali possiamo dire che non ha avuto  molti risultati, infatti c’è solo il 4,8 % delle vittime in meno.

I dati dell’Istat riportano che gli incidenti sono stati  83.549, provocando 118.349 feriti e 1.466 morti. Rispetto al 2015 la diminuzione degli incidenti con lesioni a persone è dello 0,8% , quella dei feriti dello 0,5%, quella dei morti del 4,7%. La legge 41 sull’omicidio stradale aveva come scopo quello di sanzionare le persone che avevano bevuto o sotto effetto di droga causano incidenti.

Innanzitutto sono state aumentate le pene previste per l’omicidio colposo, la guida in stato di ebbrezza, quella sotto effetto di droghe, il fatto di essere fuggiti senza dare soccorso (i pirati della strada). Nel corso dei lavori parlamentari sono state aggiunte altre aggravanti: il sorpasso in presenza di un attraversamento pedonale, l’inversione a U con scarsa visibilità, la velocità eccessiva, la guida senza patente, il mancato rispetto del rosso al semaforo.

Oggi per l’omicidio colposo su strada la pena varia da 2 a 7 anni.

Se si provoca l’incidente in stato di ebbrezza o sotto effetto di droga, la pena sale da 8 a 12 anni, se la morte è provocata in seguito ad altri comportamenti previsti dalla nuova legge la condanna varierà da 5 a 10 anni.