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Le terze classi della Primaria alla scoperta dei tesori di cava Ispica e Modica

Gli alunni delle classi III della Primaria di Monterosso e Giarratana, accompagnati dai loro insegnanti Amato, Gambina, Passalacqua, Santoro.

Hanno svolto un interessante visita guidata presso il Parco Archeologico dove hanno visitato i Locali dell’antico Ginnasio e gli insediamenti rupestri e la catacomba della Larderia , un cimitero ipogeico cristiano ricavato nei primi contrafforti rocciosi, degradanti lungo il greto della zona settentrionale della Cava Ispica in territorio di Modica.  Il grande complesso è datato tra il IV e il V secolo d.C .


Con un’ estensione di oltre 500 m² e con circa 400 tombe scavate all’interno di tre gallerie, la catacomba della Larderia forma il sito sepolcrale  più grande della Sicilia, dopo quella di S. Giovanni a Siracusa.

Quindi è stata la volta della chiesa rupestre di San Nicolò inferiore a Modica.

La chiesetta di San Nicolò Inferiore rappresenta una tra le forme di arte rupestre più significative della Sicilia sud orientale. Scoperta per caso nel 1987 da Duccio Belgiorno quando, ancora adibita a garage di un’abitazione privata e quasi nascosta in una delle vie più caratteristiche del centro storico, iniziarono a intravedersi, al di sotto dell’intonaco, segni di pittura. Quella di San Nicolò Inferiore è considerata la più antica delle chiese di Modica, risalendo probabilmente all’età altomedievale.

La giornata si è conclusa con la visita del Museo Civico che per le scelte museografiche e per l’ordine topografico-cronologico  è, senza ombra di dubbio, uno strumento utile alla lettura della storia urbana e per la comprensione della cultura materiale della città e del territorio modicano.

La storia della raccolta museale ruota intorno alla figura di Franco Libero Belgiorno, al quale è stato finalmente intitolato il museo, un intellettuale eclettico che ebbe cura, alla fine degli anni ’50 di ordinare vari lotti di ceramica.

Una sala del Museo è stata destinata al pezzo più importante dell’intera collezione: il bronzo raffigurante l’Eracle di Cafeo.

Si tratta di una statuetta alta circa 22 cm., venne ritrovata nel 1967, nel corso di lavori che il Comune di Modica stava, all’epoca, eseguendo, lungo il Fiume Irminio e restaurata presso l’Istituto Centrale per il Restauro.