vetr 3

L’arte delle vetrate: giochi di luci e di colori

Gli alunni delle classi seconde dell’Istituto Comprensivo “L. Capuana” di Giarratana e Monterosso, guidati dalla prof.ssa di Arte e Immagine, Giuga Valeria, hanno realizzato dei manufatti artistici prendendo come riferimento l’arte antica delle vetrate. Questa fiorì nel Medioevo tra il XII e il XIV secolo e culminò con l’architettura gotica. Durante questo periodo artistico, le vetrate delle cattedrali vennero alleggerite con grandi finestre che avevano una duplice funzione: pratica, perché permettevano di ottenere la

luminosità all’interno delle chiese; simbolica, perché esprimevano la vittoria della luce, cioè del divino, sulle tenebre, simbolo del peccato e del male. La tecnica della vetrata consiste nel legare insieme vari pezzi di vetro colorato mediante un’intelaiatura di piombo. Per sperimentare l’effetto d trasparenza colorata, tipica delle vetrate, gli alunni hanno utilizzato tecniche e materiali diversi: cartoncino nero e carta velina colorata. La vetrata di carta è, in realtà, un tipo di collage in cui la legatura di piombo è imitata dalla carta nera, mentre un effetto di trasparenza simile a quello del vetro si ottiene con la carta velina. In tal modo, utilizzando gli elementi del linguaggio visivo in funzione espressiva e comunicativa, gli alunni hanno avuto l’opportunità di sperimentare, anche se in modo semplificato, l’applicazione di una tecnica antica, creando composizioni cromatiche suggestive, da osservare in trasparenza, con motivi decorativi fantasiosi ed originali.