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Alla ricerca di una vita migliore

immigrazione-bella1-1024x548-1435075714Quello dell’immigrazione è un argomento di cui si sente parlare molto.

Sono tantissimi infatti i barconi carichi di migranti che partono dalle coste della Libia per fuggire dalle guerre, sperando in un futuro diverso. A volte però i” viaggi della speranza” verso l’Italia e l’Europa si trasformano in tragedia.

La nostra Sicilia,per esempio è la destinazione principale dove approdano “le barche della speranza”guidate da scafisti senza scrupoli che approfittano della disperazione di queste persone.

In questi ultimi anni, il Mar Mediterraneo è diventato la tomba di centinaia e centinai di uomini che con la speranza di raggiungere una vita migliore rischiano la vita.

I cittadini stranieri entrati in modo irregolare in Italia sono accolti nei centri per l’immigrazione dove ricevono assistenza, vengono identificati e trattenuti in vista dell’espulsione oppure, nel caso di richiedenti protezione internazionale, per le procedure di accertamento dei relativi requisiti.
Queste strutture si dividono in: centri di primo soccorso e accoglienza (Cpsa), centri di accoglienza (Cda), centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) e centri di identificazione ed espulsione (Cie).

Le Regioni dicono di non poterli accogliere e stazioni e frontiere sono diventate degli accampamenti e la politica fa pressione sull’Europa affinché l’emergenza profughi non resti un problema solo italiano.

La regione che ne accoglie di più, secondo i dati aggiornati è la Sicilia con il 19% del totale.

Secondo noi queste persone molto coraggiose, che hanno affrontato un viaggio molto lungo, la separazione dalla propria terra,dalla propria lingua,spesso anche della famiglia, devono essere accolte e aiutate ma allo stesso tempo devono avere rispetto per il Paese e per le persone che le hanno accolte offrendole una vita migliore.

Serena Carnibella

Aurora Dibenedetto

Flavia Scollo