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A tutto Coding

L’Ora del codice

In queste settimane , noi della scuola “ Luigi Capuana” e altri istituti, abbiamo partecipato ad un’iniziativa che prevedeva il completamento di alcuni labirinti con dei determinati comandi per scoprire il codice di questo gioco.

È un gioco semplice che anche i bambini delle elementari, usando il “codice” che è il loro, possono risolvere e magari usare quei codici per capire come funziona il mondo Tecnologico di oggi.

Descrizione del progetto “Programma il Futuro”

L’obiettivo di questa iniziativa, è di fornire alle scuole una serie di strumenti semplici, divertenti e facilmente accessibili per formare gli studenti ai concetti di base dell’informatica. L’Italia è uno dei primi Paesi al mondo a sperimentare l’introduzione strutturale nelle scuole dei concetti di base dell’informatica attraverso la programmazione, usando strumenti di facile utilizzo e che non richiedono un’abilità avanzata nell’uso del computer.

Perché sperimentare il coding nelle scuole italiane?

Nel mondo moderno i computer sono dovunque e costituiscono un potente strumento di aiuto per le persone. Per essere culturalmente preparato a qualunque lavoro uno studente di adesso vorrà fare da grande è indispensabile quindi una comprensione dei concetti di base dell’informatica. Il lato utile dell’informatica, definito anche pensiero computazionale, aiuta a sviluppare competenze logiche e capacità di risolvere problemi in modo creativo ed efficiente, qualità che sono importanti per tutti i futuri cittadini. Il modo più semplice e divertente di sviluppare il pensiero computazionale è attraverso la programmazione (coding) in un contesto di gioco. Il progetto prevede due differenti percorsi: uno di base ed uno avanzato. La modalità base di partecipazione, definita L’Ora del Codice, consiste nel far svolgere agli studenti un’ora di avviamento al pensiero computazionale. Una modalità di partecipazione più avanzata, definita Corso Introduttivo, Negli anni scolastici successivi saranno messi a disposizione ulteriori strumenti. Un’appropriata educazione al pensiero computazionale, che vada al di là dell’iniziale alfabetizzazione digitale, è infatti essenziale affinché le nuove generazioni siano in grado di affrontare la società del futuro non da consumatori passivi ed ignari di tecnologie e servizi, ma da soggetti consapevoli di tutti gli aspetti in gioco e come attori attivamente partecipi del loro sviluppo.

 

Arcieri Maria Cristina – Dibenedetto Giulia